28 gen 2019

Le parole che non hai

(Compianto sul Cristo morto, Niccolò dell'Arca, Bologna, particolare)

Urli le parole che non hai

per dirlo, cieche a me e a te.

È il dolore di altri tempi che rivive

indisturbato negli abiti nuovi

del travestimento. Spegni la luce

e non ci vedi più. Resta

il guscio vuoto del significante:

parli del niente dicendo troppo.

Sono urli che sono silenzi e silenzi

che sono urli; pietre e massi;

una diga al fluire del cuore

che atrofizza gli arti in guerra

in un fronte artificiale, lontano

dal grumo di sangue dei motivi celati:

troppi morti in battaglia per una causa irreale.

Solo vorrei poterti incontrare

dove non devi ingannarti, poter parlare

senza ferirti del potere inconscio

che si camuffa e aggioga

la supposta libertà.



Nessun commento:

Posta un commento